La filariosi cardiopolmonare
Che cos'è
La filariosi cardiopolmonare è una malattia parassitaria del cane e del gatto causata dalla presenza di un nematode (D. immitis)
che vive nei vasi del polmone e talvolta nel cuore. Si tratta di un "verme" che nelle prime fasi dello stadio larvale vive nel
corpo delle zanzare e poi viene trasmesso, attraverso la puntura dell'insetto, agli animali ospiti (cane e gatto ad esempio)
negli strati più profondi della pelle. In circa 6 mesi la larva inoculata migra fino alle arterie polmonari dove, una volta
adulta, vive per circa 5-6 anni. La stagione a rischio di trasmissione della malattia inizia in primavera fino ad autunno
inoltrato. Spesso la presenza dei parassiti non provoca fastidio al cane per molto tempo. Quando i parassiti sono numerosi o
sono presenti da anni, i danni provocati ai polmoni cominciano a rendersi evidenti cosicché il cane tossisce, dimagrisce o
respira male o si affatica anche solo dopo una breve corsa. Nei casi più avanzati o più gravi il cane diventa cardiopatico.
La malattia ha quindi carattere cronico e tende a peggiorare col tempo. Questo spiega perché non tutti i cani presentano gli
stessi sintomi, essendo possibile che si trovino in diversi stadi della malattia.
In generale la malattia è curabile in quasi tutti gli stadi, tuttavia le cure non sono uguali per tutti gli animali.
|
Il trattamento medico
Il trattamento medico consiste nell'inoculare al cane un farmaco che uccide le filarie. Ormai i farmaci utilizzati sono
abbastanza sicuri per il cane dal punto di vista della tossicità rispetto ai prodotti disponibili un tempo, tuttavia il
trattamento comporta una severa risposta immunitaria a livello polmonare per rimuovere ed eliminare i parassiti morti per cui
il cane deve essere tenuto a riposo per qualche settimana dopo la terapia e deve, se necessario, fare delle terapie per ridurre
questa reazione infiammatoria. La maggior parte dei cani può permettersi di fare il trattamento con questi farmaci. Però in certi
animali i rischi di crisi respiratorie gravi e purtroppo anche di morte dopo il trattamento sono estremamente elevati.
I cani a rischio sono quelli di piccola taglia (anche senza sintomi!) con tante filarie (i parassiti sono lunghi circa 20 cm
sia per lo yorkshire che per il terranova!); quelli con sintomi già evidenti; quelli in cui la matassa di filarie improvvisamente
si sposta dai polmoni al cuore e ostruisce il passaggio del sangue mettendo in pericolo la vita dell'animale. Per tutti questi
pazienti esiste la terapia chirurgica.
|
Il trattamento chirurgico
Il trattamento chirugico consiste nell'estrazione delle filarie tramite uno strumento giapponese appositamente costruito a
questo scopo e che si chiama Flexible Alligator Forceps. Si tratta di una pinza lunga e flessibile che viene introdotta nella
vena giugulare (una vena del collo), tramite una piccola incisione della pelle a livello del collo, e viene spinta fino alle
arterie polmonari e al cuore. Una volta in sede si aprono le branche della pinza, si catturano i vermi e si estraggono insieme
alla pinza. La ferita chirurgica è di soli 2 centimetri!
L'intervento chirurgico ha una efficacia elevata perché riesce a rimuovere quasi tutti i parassiti presenti ed è sicuro
la mortalità è praticamente nulla, anche per cani che devono essere operati d'urgenza e in condizioni critiche). Inoltre
non comporta complicanze postoperatorie e non è doloroso. Il cane deve semplicemente essere sedato per al massimo 30 minuti
(questa è la durata media dell'intervento) e già a poche ore dall'intervento presenta un sensibile miglioramento ed è in grado
di camminare e mangiare. Dopo l'intervento solo a volte è necessario tenere a riposo l'animale o fare delle cure di supporto,
perché nella maggior parte dei casi questa terapia è risolutiva. I costi della terapia chirurgica sono più elevati rispetto alla
terapia farmacologica, tuttavia non improponibili. Il costo è legato alle attrezzature costose e alla capacità del medico
veterinario di eseguire la tecnica, considerata specialistica. I vantaggi della chirurgia sono comunque numerosi. Inoltre per
i cani a rischio per la terapia medica non esiste alternativa valida e altrettanto sicura. Quando viene diagnosticata la filaria
al proprio cane bisogna sempre considerare che vanno eseguiti degli accertamenti per poter stabilire lo stadio della malattia
e quindi per valutare se il cane può essere curato e con quale trattamento, medico o chirurgico.
Simona Morini, Medico Veterinario in Alessandria
|
|